Polenta Calabrese con Curcuci

Polenta alla Calabrese: con curcuci

E chi l’ha detto che la Polenta è una ricetta solo del Nord? In Calabria abbiamo un’ottimo modo di cucinare la Polenta o meglio di condirla: con i nostri curcuci di maiale!!!

I curcuci, mujcate o ciccioli di maiale si fanno raccogliendo tutto quello che resta nella caldaia quando si fanno le frittole e lasciandolo freddare.

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Durante il periodo invernale, è tradizione in Calabria fare a caddara (un calderone enorme) dove per 6/7 ore viene cotta, nello stesso grasso, la carne di maiale, queste sono le frittole calabresi (prodotto PTA, prodotto tradizionale agroalimentare)

Tutta la carne, grasso che rimane sul fondo della caddara viene posto in contenitori alimentari e lasciato raffreddare, questo sono i curcuci!!!

Consigliamo di seguire questa ricetta per fare la polenta

Contemporaneamente tagliate a pezzetti i curcuci di maiale e poi, una volta pronta la polenta tagliarla a strisce, quadrati ecc e guarnirla a piacere con i ciccioli.

Dovreste ottenere un risultato come quello in foto: polenta calabrese con curcuci, un piatto gustoso e molto apprezzato soprattutto in questo periodo invernale!

Stroncatura con sugo ai Funghi Porcini freschi

La stroncatura calabrese non è solo una pasta integrale, è una specialità calabrese, precisamente della zona di Gioia Tauro.

La stroncatura è infatti un piatto tipico della Calabria tanto squisito quanto povero, tanto che per molto tempo è stato anche dichiarato illegale e lo si consumava di nascosto.

Si hanno poche notizie sull’origine di questa pasta calabrese, si sa per certo che già alla fine del Settecento era usata nella Piana di Gioia Tauro e prodotta dai pastifici locali con gli scarti delle crusche di molitura.

Addirittura, secondo aneddoti raccontati da gente del tempo, si dice che la farina per preparare la stroncatura fosse raccolta spazzando il pavimento dei depositi dei pastifici, gli scarti della lavorazione. Anche per questo appariva molto scura, ruvida e saporita
Il prezzo era dunque bassissimo, il sapore ottimo, e quindi la stroncatura divenne uno dei piatti preferiti dalle classi più povere.

Oggi la stroncatura è in vendita in Calabria e grazie a noi anche online, così che puoi riceverla in qualunque posto tu ti trovi!

In attesa di acquistarla, ti offriamo una ricetta gustosa di stroncatura Funghi Porcini freschi, questa è la nostra ricetta.

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INGREDIENTI:

  • Un pacco di Stroncatura 500gr
  • Funghi Porcini Freschi, 300 grammi
  • Besciamella, un cucchiaio
  • Olio evo q.b.
  • Sale q.b.
  • Aglio uno spicchio

PROCEDIMENTO:

Mettete a soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella capiente con due cucchiai di olio.

Una volta che l‘olio è ben saporito aggiungere i funghi porcini e fai rosolare a fiamma alta.

Nel mentre metti a bollire una pentola con abbondante acqua salata.

Fai cuocere i funghi finché non appariranno cremosi, se necessario aggiungi un pò d’acqua calda dalla pentola della pasta.

Tuffa la Stroncatura nell’acqua bollente.

Una volta che i funghi saranno cotti aggiungi un cucchiaio abbondante di besciamella, mescola per bene e attendi che la pasta sia pronta per essere scolata.

Scola la pasta e falla saltare a fiamma viva per un minuto nella padella ove hai preparato il sugo.

Impiatta decorando con un cucchiaio di besciamella. Il risultato sarà ottimo!

FONTE RICETTA

Cavatelli con lenticchie al sugo

INGREDIENTI CAVATELLI CON LENTICCHIE AL SUGO

200 gr di cavatelli
400 gr. di Lenticchie calabresi
200 gr. di Pomodori maturi
1 cipolla
1 Carote
2 spicchi d’Aglio
1 mazzetto di Erbe aromatiche(prezzemolo, basilico, salvia, rosmarino, Cuore di sedano, Chiodi di garofano)
Una manciata di Sale
Olio extravergine d’oliva,
Pepe

METODO DI PREPARAZIONE CAVATELLI CON LENTICCHIE AL SUGO

Cuoci le lenticchie calabresi in abbondante acqua con le erbe aromatiche, l’aglio e una manciata di sale.

Scolale e aggiungerle al battuto di sedano, carote e cipolla e infine aggiungi i pomodori pelati e schiacciati.

Fai cuocere il tutto per un quarto d’ora, aggiungi i cavatelli e servili.

Fettuccine all’abruzzese

Ingredienti:

  • 1 Cipolla rossa di Tropea
  • 80 g Pancetta calabrese
  • 50 g Formaggio pecorino calabrese
  • 350 g Fettuccine
  • Olio di oliva extravergine 2 cucchiaini
  • Sale q.b.
  • Basilico q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Pepe q.b.

Metodo di preparazione:

Fare un battuto con la pancetta calabrese e la cipolla rossa di Tropea; mettere il prodotto in una piccola casseruola insieme con l’olio, soffriggere, poi unire il prezzemolo e il basilico tritati finemente. Salare e pepare.

Durante la cottura irrorare di tanto in tanto il sugo (tenendo però presente che deve risultare ben concentrato) con un poco di acqua o di brodo.

Lessare le fettuccine, scolarle, metterle in una terrina, spolverizzarle di pecorino calabrese, versarvi sopra il condimento preparato, mescolare bene e servire.

Gnocchi alla Sorrentina con Caciocavallo Calabrese e Salsa di Pomodoro

Preparate il sugo: in un tegame versate un filo d’olio, uno spicchio di aglio intero sbucciato e la passata di pomodoro calabrese e poi salate a piacere.

Insaporite con le foglioline di basilico, poi coprite con il coperchio 4 e lasciate cuocere a fiamma medio-bassa per circa 30 minuti.

Lessate gli gnocchi versandoli nel tegame, dovranno cuocere per pochissimi istanti: scolateli con l’aiuto di una schiumarola non appena verranno a galla e tuffateli man a mano nella ciotola dove avete versato il sugo. Mescolate delicatamente con un cucchiaio.

In una pirofila, versate il restante sugo sul fondo, quindi irrorate con un filo d’olio e versate gli gnocchi.

Condite con uno strato di caciocavallo calabrese tagliato a dadini e una spolverata di Pecorino Calabrese. Proseguite poi con un altro strato di gnocchi e poi aggiungete il caciocavallo e la salsa rimanenti.

Infornate gli gnocchi alla sorrentina in forno statico preriscaldato a 250° in modalità grill per 5 minuti. Serviteli ben caldi e fumanti

biscotti calabresi

10 Biscotti Tipici Calabresi

Conosci i principali dolci calabresi? La Calabria è una regione ricca di biscotti, pasticcini, paste di mandorla, lievitati e tanti altri dolci dal sapore unico. Ecco qui un elenco dei migliori biscotti calabresi e dove acquistarli anche se abiti lontano dalla Calabria.

Susumelle

Le susumelle calabresi, conosciute in alcune zone della Calabria anche come pitte di San Martino, sono uno dei biscotti calabresi più buoni che si preparano per le feste di Natale. Un biscotto al gusto di cannella, preparato senza burro e senza uova ma solo con miele e un po’ di latte. Le susumelle calabresi risulteranno croccanti e morbide allo stesso tempo e piaceranno a grandi e piccini grazie ad uno strato generoso di cioccolato!

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Fiori di Mandorla

I fior di mandorla, anche noti come “fiocchi di neve” o pizzicotti (in Sicilia) sono biscotti di pasta reale biscottata molto diffusi in Calabria. Compatti, ma morbidi, dolcissimi e dall’intenso sapore e profumo di mandorla, i fior di mandorla sono tra i dolcetti più venduti in assoluto dalle pasticcerie e dai forni siciliani.

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Stracette

Amaretti al bergamotto

Biscotti da latte

Mostaccioli di Soriano

Marzaletto al miele

Petrali

Cudduraci

Lenticchie a Capodanno – Ricetta Calabrese

Lenticchie e cotechino un piatto tipico del nord italia che ha ormai invaso le tavole calabresi durante il cenone di Capodanno!

Le lenticchie a capodanno sono considerate di buon auspicio per iniziare il nuovo anno.

Per preparare le lenticchie per il cenone di capodanno, noi abbiamo utilizzato delle ottime lenticchie calabresi coltivate in maniera naturale in provincia di Cosenza.

Un’antica varietà calabrese del legume creduta estinta è stata ritrovata e da qualche anno è tornata a deliziare i palati con le sue ricette squisite.

Come avveniva in passato, anche oggi la coltivazione della lenticchia di Calabria non prevede l’utilizzo di trattamenti, concimi e diserbanti chimici. Per quanto riguarda la raccolta, una volta raccolte, le piantine vengono separate dalle erbacce e riunite in covoni per poi essere battute per separare i semi dal baccello (operazione che un tempo prendeva il nome di pesautra).

Le lenticchie calabresi così ottenute vengono, quindi, sottoposte a pulitura prima mediante passaggio al setaccio per isolare i corpi estranei, e poi attraverso selezione manuale per eliminare anche eventuali impurità residue.

Mangiare le lenticchie a capodanno è ormai tradizione anche in Calabria: le lenticchie vanno consumate la notte di San Silvestro come augurio di fortuna e prosperità per l’anno nuovo.

Le origini di questa credenza risalgono all’antica Roma. Gli antichi romani, per augurare fortuna, regalavano la “scarsella” cioè una piccola borsa di cuoio che conteneva delle lenticchie, con l’augurio che si trasformassero in monete d’oro.

Perché proprio le lenticchie? Perché la loro forma tonda ricorda proprio quella delle monete. Questi legumi inoltre, da cucinati, aumentano considerevolmente di dimensione, rievocando quindi l’idea dell’abbondanza e della prosperità.

Cotechino e Lenticchie per Capodanno – Ricetta Calabrese

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di lenticchie
  • 1 cotechino precotto da 500 g
  • sale

Procedimento:

  1. Lasciare un’oretta le lenticchie in ammollo, sciacquarle sotto acqua corrente e farle sgocciolare.
  2. In una pentola alta aggiungere le lenticchie, ricoprirle di acqua fredda  e farle cuocere a fuoco medio fino a che saranno tenere ma non sfatte, circa 40 minuti. Non salare.
  3. Cuocere il cotechino seguendo le istruzioni riportate sulla confezione: in una pentola capiente sistemare il cotechino con tutta la busta e coprirlo con acqua fredda. Portare ad ebollizione e far cuocere per circa 15 minuti. Trascorso il tempo, togliere il cotechino dall’acqua, tagliare la busta e conservare qualche mestolo del suo liquido.
  4. In una teglia da forno adagiare il cotechino tagliato a fette dello spessore desiderato e sistemare intorno le lenticchie prese con un mestolo forato per sgocciolarle un po’ dall’acqua di cottura. Condire il tutto con qualche mestolo del brodo caldo di cottura del cotechino, servirà a dare sapore al tutto. Regolate di sale ( assaggiare prima, il brodo è già salato).
  5. In forno a 180°C per circa 15/20 minuti, giusto il tempo di insaporire le lenticchie.
  6. Servire caldo.
fonduta-pecorino-calabrese

Fonduta alla Calabrese

Questa ricetta è stata da me testata in una fredda sera d’inverno. La nostra fonduta calabrese ha un sapore deciso che si sposa perfettamente con la polenta.

Ingredienti

Come prima cosa, grattugiate i vari tipi di formaggio pecorino calabrese. In una casseruola antiaderente versare a poco a poco il mix di formaggi, unendo un po’ di latte alla volta, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno o con una frusta, il tutto mantenendo la fiamma molto bassa.

Continuate così fin quando non avrete unito tutto il latte e tutto il formaggio, assicurandovi che non si formino grumi. Unite infine noce moscata e pepe secondo i vostri gusti.

Se vi accorgete che la salsa ottenuta è troppo liquida (deve venire una sorta di crema), per farla addensare potete unire un pizzico di farina (sempre stando attenti a non far formare grumi).

Per renderla estremamente liscia, potete passarla col mixer a immersione.

Nel frattempo, se volete usarla con la polenta come ho fatto io, prima di iniziare la preparazione tagliate la polenta a fette e, cospargendole con qualche ricciolo di burro, passatele al grill fin quando diventano dorate e leggermente croccanti in superficie.

Versate la fonduta calabrese sulla polenta e… buon appetito!

Piadina Romagnola alla Calabrese

La ricetta della piadina romagnola è uno dei capisaldi della tradizione gastronomica emiliana tanto da ​essere tutelata dall’IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ma quella che vogliamo proporvi qui è una ricetta particolare ed inedita: La Piadina Romagnola alla Calabrese.

Iniziamo preparando la Piadina Romagnola che poi farciremo con i migliori prodotti calabresi artigianali.

Ingredienti

  • 500 g di farina di grano tenero
  • 250 g di acqua
  • 1 cucchiaio di strutto a temperatura ambiente
  • 10 g di lievito istantaneo
  • 10 g di sale

PREPARAZIONE
Vi presentiamo qui una ricetta con dosi giuste e dimensioni più comode per una preparazione casalinga, regolatevi in funzione della pentola antiaderente che vorrete utilizzare.

Per quanto riguarda le farciture della piada potete sbizzarrirvi.

Per preparare la piadina raccogliete nella ciotola della planetaria la farina, l’acqua, il lievito, il sale e lo strutto e lavorate con il gancio fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati. Trasferite su un piano da lavoro, impastate brevemente con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo che non dovrà risultare particolarmente liscio. Formate quindi la classica “palla”, avvolgetela con pellicola e lasciate riposare e amalgamare per 1 ora a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e suddividetelo in porzioni da 80-100 g, in funzione della dimensione della padella che userete per cuocerle. Dalle dosi qui indicate se ne ricaveranno circa 8 o 9. Stendete le palline di impasto su un piano infarinato (o in alternativa ricoperto di carta da forno) con un matterello, fino a uno spessore di 2-3 millimetri.

Cuocete una piadina per volta in una padella antiaderente ben calda, continuando a farla roteare con una mano in modo che cuocia uniformemente. La piadina deve cuocere un paio di minuti per lato ed è pronta quando avrà assunto un colore lievemente dorato e sulla superficie saranno comparsi i caratteristici ‘macò’ ovvero piccole macchie scure.

Disponete le piadine ancora calde su un tagliere e dividetele a metà con un coltello.

Perchè la nostra Piadina Romagnola diventi 100% Calabrese possiamo farcirla ancora calda con dell’ottima spianata calabrese piccante e del caciocavallo d’Aspromonte.

Pasta Cacio e Pepe alla Calabrese

La pasta cacio e pepe è un piatto tipico romano, ma con piccole accortezze possiamo trasformarlo in un piatto calabrese.

I classici tonnarelli romani vengono sostituiti da tagliatelle calabresi e il pecorino romano da quello calabrese.

Ma non voglio anticiparti nulla. Ecco qui gli ingredienti e il procedimento per preparare questo piatto semplice ma gustoso!

Pasta cacio e pepe alla calabrese: gli ingredienti

Per preparare questo primo piatto calabrese gli ingredienti necessari per 4 persone sono:

400 g di tagliatelle
100 g di pecorino calabrese
Acqua q.b.
Sale q.b.
Pepe nero q.b.

Il procedimento della cacio e pepe calabrese

Per preparare la pasta cacio e pepe nella versione calabrese per prima cosa mettete occorre far bollire l’acqua per la pasta.

Intanto che l’acqua bolla, in una ciotola versate il pecorino calabrese grattugiato, una spolverata di pepe nero e aggiungere a poco a poco con un mestolo l’ acqua di cottura della pasta. Aiutati con una frusta per mescolare il composto fino ad ottenere la giusta consistenza.

Nota bene: non dovrà essere né grumoso né troppo liquido e questo si può ottenere solo versando l’acqua poco alla volta.

Pronto il condimento, non ti resta che versarlo in una padella, cuocere contemporaneamente la pasta, scolarla al dente e versarla in padella e saltarla per condirla in maniera uniforme.

Ed ecco che la vostra pasta cacio e pepe alla calabrese è pronta per essere servita!

Consigliato di terminare questo piatto calabrese con una spolverata di pepe nero e di pecorino calabrese.

Buon Appetito!