Alternative al lievito di birra

In questi giorni molti ci chiedono dove trovare il lievito di birra? E si, un pò per paura di rimanere senza viveri, un pò per noia ci siamo tutti improvvisati cuochi…

Il lievito non si trova nei supermercati, nelle botteghe di paese o meglio è difficile trovare il lievito in questo periodo.

In cucina, il lievito di birra è utilizzato per preparare le più svariate ricette: pane, pizze e focacce, ma anche per dolci e frittelle.

In questo periodo è particolarmente ricercato un pò per superare la noia della quarantena forzata, un pò per avere la certezza di avere sempre disponibile pane o pasta.

Insomma, in questo periodo il lievito pare proprio introvabile.

Ma cos’è di preciso il lievito?

È un fungo microscopico, formato da colonie di Saccharomyces cerevisiae, ottenute per fermentazione. Il lievito di birra è particolarmente rinomato per le sue proprietà nutrizionali, è infatti ricco di importanti nutrienti, come proteine, sali minerali (tra cui ferro, selenio, cromo, calcio, potassio e fosforo) e amminoacidi essenziali.

Altra nota di rilievo è l’alta concentrazione di vitamine, soprattutto del gruppo B, di cui rappresenta una fonte completa.

La corsa alla spesa di questi giorni ha fatto si che in tanti si chiedono dove comprare il lievito di birra ma dare delle risposte è davvero difficile.

Ma non preoccupatevi, è sempre possibile sostituire il lievito di birra o comunque trovare dei sostituti al lievito.

Come fare il lievito di birra a casa

Il lievito di birra è stato utilizzato da sempre in cucina fin dall’antichità.

Per un buon risultato è opportuno utilizzate una buona birra artigianale, non filtrata.

Ecco i 3 ingredienti per fare il lievito di birra a casa: 

  • birra, 200 millilitri,
  • zucchero, 2 cucchiaini,
  • farina, 2 cucchiai.

La produzione durerà circa 5 minuti e con queste quantità otterrete circa 100 grammi di lievito di birra.

Prepariamo il lievito di birra a casa:

Mettete tutti gli ingredienti insieme in una ciotola di vetro e mescolate.  Coprite la ciotola con della pellicola e foratela in più punti con uno stuzzicadenti. Anche se sembra liquido, non è un problema! Durante la notte si solidificherà, anche se è bene ricordare che non sarà mai solido come quello in commercio.

Il composto deve riposare per una notte intera a temperatura ambiente. Una volta pronto va conservato in frigo, così durerà circa due giorni al massimo, ma è possibile anche congelarlo e utilizzarlo quando serve!

Polenta Calabrese con Curcuci

Polenta alla Calabrese: con curcuci

E chi l’ha detto che la Polenta è una ricetta solo del Nord? In Calabria abbiamo un’ottimo modo di cucinare la Polenta o meglio di condirla: con i nostri curcuci di maiale!!!

I curcuci, mujcate o ciccioli di maiale si fanno raccogliendo tutto quello che resta nella caldaia quando si fanno le frittole e lasciandolo freddare.

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Durante il periodo invernale, è tradizione in Calabria fare a caddara (un calderone enorme) dove per 6/7 ore viene cotta, nello stesso grasso, la carne di maiale, queste sono le frittole calabresi (prodotto PTA, prodotto tradizionale agroalimentare)

Tutta la carne, grasso che rimane sul fondo della caddara viene posto in contenitori alimentari e lasciato raffreddare, questo sono i curcuci!!!

Consigliamo di seguire questa ricetta per fare la polenta

Contemporaneamente tagliate a pezzetti i curcuci di maiale e poi, una volta pronta la polenta tagliarla a strisce, quadrati ecc e guarnirla a piacere con i ciccioli.

Dovreste ottenere un risultato come quello in foto: polenta calabrese con curcuci, un piatto gustoso e molto apprezzato soprattutto in questo periodo invernale!

Gnocchi alla Sorrentina con Caciocavallo Calabrese e Salsa di Pomodoro

Preparate il sugo: in un tegame versate un filo d’olio, uno spicchio di aglio intero sbucciato e la passata di pomodoro calabrese e poi salate a piacere.

Insaporite con le foglioline di basilico, poi coprite con il coperchio 4 e lasciate cuocere a fiamma medio-bassa per circa 30 minuti.

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Lessate gli gnocchi versandoli nel tegame, dovranno cuocere per pochissimi istanti: scolateli con l’aiuto di una schiumarola non appena verranno a galla e tuffateli man a mano nella ciotola dove avete versato il sugo. Mescolate delicatamente con un cucchiaio.

In una pirofila, versate il restante sugo sul fondo, quindi irrorate con un filo d’olio e versate gli gnocchi.

Condite con uno strato di caciocavallo calabrese tagliato a dadini e una spolverata di Pecorino Calabrese. Proseguite poi con un altro strato di gnocchi e poi aggiungete il caciocavallo e la salsa rimanenti.

Infornate gli gnocchi alla sorrentina in forno statico preriscaldato a 250° in modalità grill per 5 minuti. Serviteli ben caldi e fumanti

biscotti calabresi

10 Biscotti Tipici Calabresi

Conosci i principali dolci calabresi? La Calabria è una regione ricca di biscotti, pasticcini, paste di mandorla, lievitati e tanti altri dolci dal sapore unico. Ecco qui un elenco dei migliori biscotti calabresi e dove acquistarli anche se abiti lontano dalla Calabria.

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Susumelle

Le susumelle calabresi, conosciute in alcune zone della Calabria anche come pitte di San Martino, sono uno dei biscotti calabresi più buoni che si preparano per le feste di Natale. Un biscotto al gusto di cannella, preparato senza burro e senza uova ma solo con miele e un po’ di latte. Le susumelle calabresi risulteranno croccanti e morbide allo stesso tempo e piaceranno a grandi e piccini grazie ad uno strato generoso di cioccolato!

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Fiori di Mandorla

I fior di mandorla, anche noti come “fiocchi di neve” o pizzicotti (in Sicilia) sono biscotti di pasta reale biscottata molto diffusi in Calabria. Compatti, ma morbidi, dolcissimi e dall’intenso sapore e profumo di mandorla, i fior di mandorla sono tra i dolcetti più venduti in assoluto dalle pasticcerie e dai forni siciliani.

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Stracette

Amaretti al bergamotto

Biscotti da latte

Mostaccioli di Soriano

Marzaletto al miele

Petrali

Cudduraci

fonduta-pecorino-calabrese

Fonduta alla Calabrese

Questa ricetta è stata da me testata in una fredda sera d’inverno. La nostra fonduta calabrese ha un sapore deciso che si sposa perfettamente con la polenta.

Ingredienti

Come prima cosa, grattugiate i vari tipi di formaggio pecorino calabrese. In una casseruola antiaderente versare a poco a poco il mix di formaggi, unendo un po’ di latte alla volta, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno o con una frusta, il tutto mantenendo la fiamma molto bassa.

Continuate così fin quando non avrete unito tutto il latte e tutto il formaggio, assicurandovi che non si formino grumi. Unite infine noce moscata e pepe secondo i vostri gusti.

Se vi accorgete che la salsa ottenuta è troppo liquida (deve venire una sorta di crema), per farla addensare potete unire un pizzico di farina (sempre stando attenti a non far formare grumi).

Per renderla estremamente liscia, potete passarla col mixer a immersione.

Nel frattempo, se volete usarla con la polenta come ho fatto io, prima di iniziare la preparazione tagliate la polenta a fette e, cospargendole con qualche ricciolo di burro, passatele al grill fin quando diventano dorate e leggermente croccanti in superficie.

Versate la fonduta calabrese sulla polenta e… buon appetito!

Piadina Romagnola alla Calabrese

La ricetta della piadina romagnola è uno dei capisaldi della tradizione gastronomica emiliana tanto da ​essere tutelata dall’IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ma quella che vogliamo proporvi qui è una ricetta particolare ed inedita: La Piadina Romagnola alla Calabrese.

Iniziamo preparando la Piadina Romagnola che poi farciremo con i migliori prodotti calabresi artigianali.

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Ingredienti

  • 500 g di farina di grano tenero
  • 250 g di acqua
  • 1 cucchiaio di strutto a temperatura ambiente
  • 10 g di lievito istantaneo
  • 10 g di sale

PREPARAZIONE
Vi presentiamo qui una ricetta con dosi giuste e dimensioni più comode per una preparazione casalinga, regolatevi in funzione della pentola antiaderente che vorrete utilizzare.

Per quanto riguarda le farciture della piada potete sbizzarrirvi.

Per preparare la piadina raccogliete nella ciotola della planetaria la farina, l’acqua, il lievito, il sale e lo strutto e lavorate con il gancio fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati. Trasferite su un piano da lavoro, impastate brevemente con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo che non dovrà risultare particolarmente liscio. Formate quindi la classica “palla”, avvolgetela con pellicola e lasciate riposare e amalgamare per 1 ora a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e suddividetelo in porzioni da 80-100 g, in funzione della dimensione della padella che userete per cuocerle. Dalle dosi qui indicate se ne ricaveranno circa 8 o 9. Stendete le palline di impasto su un piano infarinato (o in alternativa ricoperto di carta da forno) con un matterello, fino a uno spessore di 2-3 millimetri.

Cuocete una piadina per volta in una padella antiaderente ben calda, continuando a farla roteare con una mano in modo che cuocia uniformemente. La piadina deve cuocere un paio di minuti per lato ed è pronta quando avrà assunto un colore lievemente dorato e sulla superficie saranno comparsi i caratteristici ‘macò’ ovvero piccole macchie scure.

Disponete le piadine ancora calde su un tagliere e dividetele a metà con un coltello.

Perchè la nostra Piadina Romagnola diventi 100% Calabrese possiamo farcirla ancora calda con dell’ottima spianata calabrese piccante e del caciocavallo d’Aspromonte.

Panettone alla Nduja

Ndujattone Panettone alla Nduja

Il primo ed originale Panettone alla Nduja: Panettone calabrese Artigianale con gocce di nduja di Spilinga.

Il Panettone, si sa, non è un dolce tipico calabrese. Eppure, con qualche piccolo accorgimento, accostato ad un prodotto calabrese al 100% eccolo trasformato in un panettone calabrese 100%.

Consigliato soprattutto per gli aperitivi, lo Ndujattone è un prodotto da forno a lievitazione naturale di altissima qualità.


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Lo Ndujattone costituisce una specialità creata da una ricetta semplice e raffinata in cui ogni singolo ingrediente viene selezionato con cura, come la nduja di Spilinga.

Simile al panettone natalizio, il nostro panettone alla nduja se ne distingue per leggerezza, ingredienti e capacità di conservazione, da proporre quindi in ogni momento dell’anno.

Senza conservanti o emulsionanti è preparato con farina di frumento, acqua, zucchero semolato, tuorli d’uovo freschissimi, burro di Bretagna, lievito naturale costituito da pasta acida disidratata, sale, latte, burro di cacao e gocce di nduja di spilinga.

Le sue note dolci/salate e piccantine della nduja donano un’esplosione di gusto tale da sorprendere anche i palati più raffinati.

Può mancare il Panettone alla Nduja sulla tua tavola di Natale?

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Tagliatelle al Bergamotto con Salmone & Vodka

Ingredienti per 4 persone
500 gr. di Tagliatelle al Bergamotto
60 gr. di Salmone affumicato
25 cl di Panna liquida
60 gr. di burro
1/2 bicchierino di Vodka liscia
2 cucchiai d olio extra vergine d oliva
Prezzemolo

Procedimento
Tagliare il salmone a striscioline e farlo saltare in padella con 20 g di burro per 2 minuti, unire la panna e rigirando con 1 cucchiaio di legno farla addensare a fuoco basso, quindi aggiungere la vodka continuando a rigirare fino a farla diventare una crema.

Intanto, lessare le Tagliatelle al Bergamotto in acqua leggermente salata, scolarla e versarla nella padella.
Mescolarla al condimento, unire il restante burro, rimescolare e servire subito con una spolverata di prezzemolo.

Fileja al Pesto Ligure

Volete provare una ricetta unica nel suo genere? Ecco la nostra Fileja al Pesto Ligure

Ingredienti per quattro persone
500 gr. di fileja calabresi
Parmigiano Reggiano grattugiato 50 gr.
Pecorino calabrese grattugiato 50 gr.
Pinoli 25 gr
Foglie di basilico 100
Aglio
Olio extravergine di oliva
Sale grosso

Preparazione:
Lavate e asciugate il basilico.
Pestate nel mortaio alcune foglie, aggiungendo via via le altre, in questo modo sarà più semplice sminuzzarle.
Aggiungete i pinoli, pochi alla volta, quindi uno spicchio di aglio a fettine e un pizzico di sale grosso.
Riducete in poltiglia gli ingredienti.
Unite i formaggi e mescolate bene. Versate a filo 40 g di olio, lavorando il pesto finche’ non sara’ omogeneo e di una consistenza compatta.

Portate a cottura la pasta fileja in acqua bollente salata.

Diluite il pesto con un cucchiaio di acqua di cottura per renderlo più cremoso, poi scolate la pasta e conditela con il pesto, completando a piacere con foglie di basilico intere e formaggio appena grattugiato.

Stroncatura alla Bolognese

Ecco la nostra ricetta Stroncatura alla Bolognese: quando si incontrano le cucine tradizionali di regioni diverse nasce sempre un piatto unico… Provare per credere!

Ingredienti Ragu’ di carne:

350 gr. carne di manzo macinata
250 gr. carne di maiale macinata
3 cucchiai di olio evo
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
500 ml di passato di pomodoro
1/2 rametto di rosmarino
1 bicchiere di vino rosso
sale e pepe un pizzico

Preparazione:
Per preparare il ragù di carne dobbiamo partire da un soffritto composto da carote, sedano e cipolla.
Fare rosolare molto dolcemente le carote, il sedano e la cipolla, tritate finemente in una casseruola dai bordi alti con un filo di olio evo.
Quando il soffritto risulterà tenero aggiungere le due carni macinate e rosolare bene.
La carne deve rosolare almeno 20/30 minuti.
Sfumare con il vino rosso e mescolare con un mestolo di legno.
Lasciare evaporare bene.
Aggiungere il passato di pomodoro ed un bicchiere di acqua.
Aggiungere ora le spezie e mescolare accuratamente.
Lasciare cuocere il ragù per circa due ore a fuoco lento.

Preparare la stroncatura calabrese, lessandola in abbondante acqua salata ed una volta portata a cottura scolare.
Versare la stroncatura cotta in una zuppiera ed aggiungere il ragù di carne e mescolare bene.